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Franco Ricciardi,  N’ata notte

Uno dei tanti meriti di Liberato (chiunque egli sia) è quello di aver risvegliato un po’ l’interesse nei confronti della musica napoletana anche fuori dalla Campania. Sul fenomeno Liberato si è detto e scritto tanto (vi segnalo  The North Face M Base Camp Ballistic Mid, Scarpe da Escursionismo Uomo nero / blu
, molto lucido nell’analizzare le sue canzoni con il giusto spirito critico). Secondo varie fonti dell’industira musicale, l’autore di  Nove maggio  tra l’altro non sarebbe neanche di Napoli. Franco Ricciardi invece è un napoletano doc. Cinquantenne, con alle spalle una lunga carriera, è cresciuto a Secondigliano, dove abita ancora oggi. Ha vinto  un David di Donatello  e la sua canzone  A’ storia e Maria  ha fatto da colonna sonora a  Reality  di Matteo Garrone e  Gomorra - La serie . Nel suo ultimo disco,  Blu , c’è una grande canzone intitolata  N’ata notte  che, come ha fatto notare  Sandro Giorello su Rockit , sembra una specie di versione napoletana di  Dj Khaled .

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 (The business school for the world), una delle business school più esclusive del mondo, su diverse centinaia di studenti. Sembra che l’idea sia nata da un’osservazione xenofoba: secondo un articolo del Wall Street Journal , gli studenti stranieri nelle università statunitensi imbroglierebbero cinque volte di quelli autoctoni.

Un gruppo di coraggiosi ricercatori ha deciso di verificare quale fosse il fattore decisivo: il fatto che quei ragazzi erano stranieri o che avevano viaggiato di più. Non è un dubbio da poco in un mondo in cui la scelta di studiare all’estero è sempre più diffusa:  secondo l’Economist , i ragazzi che lo fanno sono passati da due milioni del 2000 a quattro nel 2015 milioni, e potrebbero arrivare a otto milioni nel 2025.

Ufficio stato civile